6.25.2009

Beat orgogliosi nello spazio














Orgogliosa di avere diviso i miei venerdì sera con questo Seby qui,
promettente stella del firmamento della muzic che conta.

P.s. per la cronaca, sappiate che ogni cosa che suona Tim Sweeney, viene poi campionata dagli Angeli in Paradiso, con arpe e boccoli d'oro.

6.23.2009

Come un pap test ti apre. La visuale.

Un Maschio Medio, non avendo mai fatto un PapTest al mattino, non può davvero capire la riluttanza di una donna nei confronti del sesso antimeridiano.
E' lo stesso motivo per cui quando sono china per pulire macchie varie (nel 98% dei casi, macchie provocate da insensati e goffi gesti maschili) per terra, sul lavabo, su di una camicia, il mio maschio medio crede che io mi stia offrendo sessualmente a lui. 
Mi rendo conto che il gene del multitasking non rientri nel corredo biologico di un maschio medio... Ma perchè solo io posso essere in grado di compiere due azioni contemporaneamente?
Se mi dò alla detersione, non mi sto anche dando alle tue fantasie. No.

6.20.2009

Depeche a Milano















Aver visto ieri sera i Depeche Mode a Milano,
è un po' come andare a Cuba quest'estate.

Perchè gli uomini non credono ai tesori.

Mi chiedo perchè la mia vita debba essere costellata da meccanismi e dinamiche relazionali che continuano a reiterarsi.
Lo zoccolo duro dei meccanismi sistematici a cui mi riferisco, si rifanno a questo schema dinamico:

Iter tipico della risoluzione di un problema negli esemplari di maschi adulti.

Maschio deve "fare" qualcosa (Problema=P).
Maschio pensa che lo farà domani.
Maschio, dopo una goduriosa ravanata di palle, cerca di ricordare, l'indomani, qual era la cosa che avrebbe dovuto fare.
Maschio sbatte contro i muri dell'agire e del pensare: questa esperienza psico-sensoriale lo sfinisce.
Maschio decide di farsi una birra/una canna per dimenticare l'accaduto. 
Maschio si dimentica che stava pensando ad una soluzione.
Maschio interrompe la propria azione per una telefonata sul fantacalcio/fidanzata/madre/meccanico/promoter di serata.
Maschio ha un'idea brillante per la risoluzione del problema (P): chiede aiuto ad un altro maschio.
Maschio amplifica l'ineluttabilità dell'inconcludenza a livello esponenziale: 
la base della potenza è Maschio e l'esponente (N) è definito dal numero di amici maschi chiamati in causa da Maschio per risolvere la questione ("fare" una cosa). In termini matematici:
Se Maschio (a) ha 3 amici, per esempio, il problema (P) verrà elevato alla terza =
P=a ³
Ma dato che a livello di problem solving,  3 amici maschi sono pari a ZERO
a0: = 1,  Ovvero maschio è UNO. Ovvero sarà sempre e soltanto solo.

Archiviata l'esperienza aggregatoria* disastrosa (solo le squadre di calcio maschile riescono a giocare in team; voi altri maschi che costellate le mie giornate, no, non ce la fate), non essendo riuscito a risolvere l'equazione sopra esposta,
Maschio è perduto e rimane paralizzato.
Piuttosto che ammettere la propria inedia mentale, Maschio, sceglie la strana della non-ammissione e sopravvola, rimandando il problema.
Ed è a questo punto che, solitamente, arriva una donna e risolve il problema. Facendo dalle n°0 alle  n°1 telefonate.

5.05.2009

Qualcosa in testa.

















Ho qualcosa di rosso in testa.
Un pallido riflesso rosso, come un ricordo lontano di ciò che fu vermiglio. 
Di ciò che era davvero Rosso, rosso fuoco, rosso rivoluzione, ma ora è timido e pacato.
é solo un riflesso.

Dopo 2 ore di impacchi hennè in testa,
un tappeto macchiato, un asciugamano lordo, schizzi color fango che rendono il mio bagno un Pollock e odor di fieno ovunque... ecco ciò che ho in testa. 

Mi sento un po' il PD. Rossa slavata.

3.17.2009

Cercare le rime, trovare del tempo.

Accidenti.
Cerco rime nelle com-pliè-cate pieghe del mio cervello,
per capire quando virare verso il basso e quando accellerare l'accavallarsi di sillabe,
quando evitare sincopi alla Maxpezzali
e quando gettare la spugna.

Quello che è certo è che Gasparri, a Ballarò, urla come un vero maleducato televisivo. Manco il pubblico di Uomini e Donne.

Domani, andrà meglio e verserò molte più rime.

12.19.2008

Buon Natale!!

11.16.2008

Musik week

C'ho dato dentro questa settimana: lo scenario che mi si è stagliato davanti mi ha caricato come una molla e mi fa rimanere in bramosa attesa che il mio amico ambrogio mi indottrini, elencandomi un po' di link/indirizzi dei "Nonpossoviveresenza" della musica.
Ho iniziato martedì con il solito T.E. (Tuesday Evening) dei DjPersignora in cui alle pietanze sublimi si mischiano discorsi scacciafica di ormai dominio pubblico (ultime uscite, artisti, release...).
Mercoledì un orfano concerto di Hercules and love affaire mi ha ipnotizzato, sotto i fendenti colpi dei fianchi di Nomi, imponente transessuale mantideformica con le cosce lunghe e la voce corta.
Giovedì ho dovuto assistere alla pietosa performance di TommySunshine prima di potermi interrogare, ancora una volta, sul segreto dei Crookers. Qual è il loro ingrediente segreto? Come si può essere così tamarri eppure così talentuosi? Non smetterò mai di apprezzarli, di invidiare il loro groove e di essere fiera di loro. Mi sento pur sempre partecipe del loro grasso. Venerdì all'insegna del calore domestico e degli amici di vecchia data: GianDisco ha ospitato un duo smanicato che ha riportato nella consolle del sottomarino i suoni della fantastica trasmissione radiofonica che fu WEEKANDANCe di DeGennaro/DeLuca. I gemelli del goal si sono addirittura tolti la giacca. li abbiamo visti. .-D
Sabato, infine, sotto l'ala protettiva dei miei amichetti Gof e Bro, prima mi sono fatta affusolare i pensieri ed i ricordi da un concerto casalingo dei CasinoRoyale, poi mi sono data alla provincia. Anima a e corpo (ma soprattutto orecchie, le chiappe danzanti l'avevo lasciate sotto il piumone) per ?uestlove, per il funk, l'hiphop e per la disco (lo sapevate che è tornata la disco, vero?), quella che non si vergogna di fare un back-to-back di Prince vs Jacko, quella che miscela Justin Timberlake a Mr Tally man. Con due beli amichetti. Beli.

Oggi mi sento piena.


10.21.2008

La gang del termoscudo.


Ti aspettano proprio dietro l'angolo,
aspettano che tu abbandoni il tuo ciclo-destriero per il riposo notturno.
Senti il loro respiro affannoso nella notte. Senti l'acre odore del predone, del sudore dell'inquietudine che si staglia al buio.
Nemmeno un segno, non una traccia del loro passaggio, non un particolare tralasciato.

E' la gang del termoscudo: colpisce quando riposi sotto il piumone, attacca i tuoi più fidati ciclorotanti. Ti sottrae il calore della copertina al mattino, quando meno te l'aspetti.
Come stamattina, quando ancora tutta fatta, ho leccato le ferite del mio fido Mohjito (il mio bipattino devoto, ndr), rimasto nudo mentre l'autunno incombe.
Ea d ogni angolo della banlieu meneghina, al mattino, mi ritrovo pattuglie di POLIZIA LOCALE.
Ma a cosa diavolo serve la polizia locale, me lo dite??
Io non voglio il terrorismo in città, negli orari di punta di ReteQuattro.
Io voglio mettere il motorino e la bicicletta in cortile. Cosa devo fare?

10.15.2008

L'argomento scacciafiga.

Ogni età, ha il proprio corrispondente argomento scacciafiga.
Quando avevo 10 anni, i genitori vietavano alle bambine di vedere Drive In. A scuola, dunque, ogni battuta su Tinì Cansino e Asfidanken era un argomento scacciafiga per noi bambine che, incolpevoli, venivamo emarginate e relegate nel mondo dell'elastico e di Creamy.
Quando avevo 15 anni, ogni qualvolta i miei amichetti, pieni zeppi di testosterone come fosse tritolo, si radunavano in cerchio per parlare di calcio... capivo che era il momento di andarmene. E mi davo all'adolescenza, come malattia diagnosticata.
A 20 anni, i maschi che parlavano di Rock, ti escludevano in un batter d'occhio, tuffandosi sordamente in discorsi sulle Fender e sulle ultime formazioni di Band che a me facevano simpatia. Simpatia, non timore da venerazione come a loro.
a 25 anni, l'argomentio scacciafiga per eccellenza era la figa stessa: appena attaccavano con qualche racconto, fantasia condivisa o nome di F.C. (Figa Colossale, n.d.r.), me ne andavo con la coda fra le gambe, come grande esclusa.
Fino a poco fa, infine,i miei amici diggea, mi hanno sempre fatto capire con gran tatto quand'era il momento giusto per andarsene. Il momento proprizio era quando iniziavano a parlare di "ultima release", dell'etichetta di Monaco o della nuova ristampa dell'ultimo singolo di quel side project.
Oggi, ai miei 31 anni suonati, l'argomento scacciafiga per eccellenza che mi circonda è la bici.
Orde di maschi impazziti, tralasciano la figa ed i suoi vezzi in favore di mozzi, scatti fissi, cerchioni e skiddate.

Ma questo non è tornare indietro?

10.06.2008

Nuanda-Pisa 1-0



E che me lo veniate a dire che non è doloroso. 
E' come l'ultimo giorno di liceo, in cui sai che stai diventando grande, in cui realizzi che si sono aperte le porte del mondo degli aduli e che non hai più scuse, in cui stai per affrontare la tua ultima luuunga estate e in cui, per un attimo, quel gavettone arrivato da quel cancello di Viale Campania, in un giorno di sole di metà agosto di 12 anni fa, diventa, nei tuoi ricordi, una foto sbiadita. 
Una foto, un ricordo. 

E nel momento in cui fermi il presente per farlo diventare un ricordo, è ormai passato.

Questa sera ho fatto così: ho annusato quel sapore di palestra malsana, ho strizzato gli occhi verso quella luce di neon statale e ho seduto ancora una volta su quei gradini che per 11 anni mi hanno visto fumare sigarette, versare lacrime, fare chiacchiere futili o confessioni pantagrueliche, infamare l'allenatore e diventare palcoscenico di coming out generazionali.
11 anni fa ancora studiavo architettura (chissà cosa mi aveva preso!) e avevo smesso di giocare in una di quelle squadre famose in cui, dopo la partita appena disputata, la lavanderia della società si occupava delle giocatrici, lavando e stirando le divise. In una di quelle squadre immerse nel verde, che si allenano sul parquet e in cui la luce proviene da Dio, non dall'Enel. 
In una di quelle squadre in cui, parrà difficile crederlo, io ero pure una delle punte di diamante e sono arrivata a toccare la panchina della serie C. Che, credetelo!, in Lombardia, in quegli anni, non era per nulla male, per avere 17 anni...
Bene, mi ero appena liberata dal fardello dei 4 allenamenti a settimana e la mia amica storica (sempre rimbalzata da una squadra all'altra per incomprensioni coi vari allenatori...) mi propone di andare a giocare nella squadra "easy" dove stava iniziando ad allenarsi lei da poco.
Ricorderò sempre il mio primo pensiero. Il primo imbarazzante flash che ha balenato nella mia insana mente di adolescente instabile. Pensai: " Non sarò mai all'altezza". "Una squadra di milano? per me? Per me, giovane ragazza di provincia? chissà come saranno brave le ragazze di città...".
Da allora sono passati 11 anni, li ho pettinati questi anni e ho pettinato anche le mie svariate compagne di palestra di questi undici anni di Nuanda. 
E dopo oggi, ecco cos'è per me il Nuanda:
- è la squadra che pensavo irraggiungibile. Poi vidi un centrale meraviglioso (A.D.F.) esibirsi in un virtuoso pugnetto al contarrio, spalle alla rete. era titolare. capii subito di essere all'altezza.
- è uno scaldamani rosso. Un oggetto matto che, così come il sacchetto del ghiaccio istantaneo una volta "rotto" produce freddone, così il cuore rosso produceva calore. Era un oggetto recuperato in qualche fiera di prodotti medici (in cui ai tempi ci si esibiva spesso, noi giovani studentesse squattrinate). Chiara ed Elena lo recuperarono per la mia nonna, che spesso aveva freddo alle estrmità delle mani.
- è l'eterna lotta fra Zazie e Tina. E direi che ha vinto Zazie. Ma la Tina ha questo.
- è che io sono un fuorimano. E non una mano, non un centrale. Un fuoriMano. Chiaro?
- è il coming out esibito con una foto sul telefonino.
- è un coming out non riuscito una sera in un locale vicino a casa.
- Sono le telefonate della mamma quando facevamo tardi, dopo una partita. La mamma di Chiara chiedeva come stava, la mia sbraitava.
- sono le cene al Tempio, i balletti Gioca à Jouer e le "pata in due".
- i meravigliosi pranzi da sandra. Guai a voi se non mi inviterete ancora. 
- sono i cori: "Non è una gomma, non è una caramella, ma allora che cos'è? GISELLA!".
- è il passaggio in seconda divisione.
- è lo striscione della mia chiara. DA NUANDA CALA LA MUTANDA CHE POI CI SI SPACCA IN LOCANDA.
- Sono i pipponi della francy scontenta.
- sono gli "scusa" della Gise.
- Sono gli scores di GianFly.
- Sono gli stivali della P. T., esibiti sempre in una scatola di pasticcini. E noi, golosone, ad ogni allenamento a credere che si festeggiasse qualcosa. Paola dei miei stivali.
- Era la Paola Rockets. In The Pectore.
- Era la Luisa aka Sergio.
- è l'aver conosciuto la Michi, che ora non conosco più.
- sono i tiri di sigaretta consumata dalla elena.
- è l'orgoglio di Piazza Napoli.
- E' che L'elisa abita in un'edicola, in piazza carbonari.
- E' L'Ilaria che esulta e cresce un povero ragazzo a pane, power rangers e nuanda.
- Sono le manone della Iris, sacripante.
- Sono L'Eliana che sclera con l'irisona a basket. E io so chi avrebbe vinto.
- è la pazienza della Gise nei confronti della mia ipocondria.
- Sono gli occhi supplicanti della Silvia quando attacco con qualche prognosi...
- E' l'abbronzatura della Silvia.
- è il sangue che mi esce da un'unghia e io svengo e poi urlo e poi piango.
- E sono i cinema che facevo ogni volta che cadevo.
- è la rissa col Torricelli.
- è l'alessia che va avanti a parlare anche quando si dice "Basta parlare, ora!".
- é la miriam che mi motiva.
- è Bibione e la corsa al posto in camera da letto.
- è la laurea a Padova di una in mutande.
- è la laurea cum laude di uno che non sa il francese. ah no.
- sono le nostre feste di laurea. ed i regali di laurea che ancora sfoggio fiera al collo. (La eliana un po' meno)
- sono le anteprime delle puntate di beautiful dei prossimi 7 anni.
- sono i baci di dama di compleanno di Claudia. Che, ahimè, cade una volta sola all'anno.
- è la zaraminchia e la zaramerda e lo zarabeo.
- la camy, come la detentrice delle chiavi del castello.
- l'oroscopo di Vanity e le canottiere Rosa che la Ely non poteva vedermi addosso.
- il numero 15 che ho scelto 22 anni fa, perchè lo portava Mila e io ero una sfigata.
- le mie prime Asics e le mie ultime Asics.
- la pulizia della palestra dopo le partite del giovedì.
- le partite di domenica mattina e il ritiro delle coppe di domenica mattina. A monza con l'eliana che incredibilmente era sveglia. E non solo: voleva pure parlare. 
- Il Dado che non arriva mai e il saluto di rito ad ogni fidanzato.
- La cattedratica Michela e la spiegazione dei punteggi: 3 punti se vinci, 2 se perdi, uno se pareggi.
- Sono i mutandoni della Bagale. Lei ed i suoi mutandoni contenitivi.

Il Nuanda è mille cose per me. 11 anni della mia vita, 22 anni di pallavolo e infinite ore ad ascoltare le mie debolezze e a dare spazio ai miei sogni.
Grazie ragazze. Sono andata via, questa sera, perchè sennò inondavo la palestra.
Non potete immaginare quanto questa cosa sconvolga la mia vita: è uno spartiacque.
E voi ne siete, parte, come sempre.
E spero lo sarete per sempre.

I believe, i gianfly.

9.29.2008

Della Bilirubina.


La tradizione vuole che coloro che hanno un tasso alto di bilirubina del sangue siano particolarmente nervosi ed irritabili, da ciò la tendenza a considerare di carattere bilioso colui che è particolarmente nervoso, impulsivo e facilmente irritabile.

sarà perchè ieri non sono riuscita ad andare al cinema? Sarà perchè mi hanno rubato la copertina della vespa di Marco? O Forse perchè il mio MoJito pare abbia il motore fuso, "grippato, andato" (cit. Angelino il meccanico)?

Maledetti open bar: da quando ne ho fatto una professione, mi sono fidanzata. Ho sbagliato tutto nella vita. Tutto.

7.03.2008

Dai.

dai. Ogni tanto passerò di qui.
Così potrò dirne quattro a Didi e Bro.
;-)

4.02.2007

Ci sono momenti e Mò Menti.

Mai fare le spocchiose, gradasse, presuntuose
che con sicumera si vantano di aver smesso di fumare,
se poi inizi un nuovo lavoro.
Se inizi un nuovo lavoro, riprenderai sempre a fumare, lo sanno anche i bambini.
Nuovo lavoro= tabagismo ripristinato.
Convenite?

3.29.2007

Adoratore di piedi muliebri.



Due Nerd disquisiscono di un Leonida qualunque, apparso nella sua fulgida luce, una sera al Sottomarino e riapparso sporadicamente in situazioni sociali. Queste due Nerd si litigano OcchidiCielo a colpi di tastiera:

A: scusa
per un istante
la mia umidità
ha mandato tutto in tilt
cortocircuito
S: ma lui saprà?
A: lui ne è consapevole.
S: ora... avrà smesso di soffrire per i piedi dell'ex moglie?
basta limonare orribili valentine
A: credo si pasticci sbirulino
S: mio dio
soffre ancora allora
si evince dal cattivo gusto
uahauahuahauahauah
A: va salvato
me ne vado
da bruk
S: io vado a vedere un film tragico
così mi passa l'arraglio
eheheheh
se no monto il divano ikea
A: io bruk
e bistecche di soia
S: comunque sappi che manderò al @@@ la vostra foto
A: sì
fallo
S: chiaro
A: fallo
e scusa se dico FALLO
fallo fallo fallo
S: fallofallofallo
speriamo l'abbia almeno piccolo
A: nn cerdo sia possibile...
S: chiaro... lo avrà bellissimo
A: giustissimo