2.12.2007

Esiste, perchè l'ho visto su Google.



Ho imparato a non farmi più stritolare lo stomaco in una morsa quando mia madre mi dice: "hanno fatto vedere che..." e "Hanno detto...".
La terza persona plurale da lei utilizzata prelude agli "Omini della tivù", minuscoli personaggi capaci di vivere dentro un tubo catodico e capaci di informare le masse, manipolare informazioni e dettare preconcetti.
E' grazie ai servizi confezionati dagli omini della tv che mia madre crede che fra 5 anni ce ne andremo tutti in Scandinavia, che non è possibile che ci vogliano 3 mesi di attesa per fare una tac nelel strutture pubbliche, che il sabato sera i giovani bevono la Caipirinha in discoteca, che il giuoco del calcio è malato e corrotto e che i ragazzi non hanno più ideali, ma aspirano a diventare partecipanti dei programmi della DeFilippi.
Io le darei pure corda, discuterei pure con lei, cara!, non fosse che l'argomentazione parte da questo presupposto: L'hanno detto in tv.
L'essere stato detto in tv, ne fa dedurre la reale esistenza. Ciò che accade nel mondo, accade solo perchè passa sullo schermo.
E tutte queste teorie di sociologia spiccia, sono rafforzate da opinionisti raccapriccianti sul Corriere della Sera e dalle rubriche altrettanto imbarazzanti sugli inserti dei quotidiani.

Che fare? davanti ad una mamma meravigliosa che ha come solo difetto il fatto di invecchaire sotto i miei occhi e di abbandonarsi, di conseguenza, ad un'oratoria moralista/populista dettata dalla Tv, non posso che abbassare il capo ed accettare.
Ai pranzi domenicali con mamma proverò a stare zitta e a lasciarla sfogare sull'ultimo articolo di Alberoni o sull'ultimo servizio di Report.

Ma non riusciròa stare zitta e a non indignarmi davanti a ragazzi sedicenti sociali che traslano il lemma "succede perchè è successo in tv" in "è vero perchè l'ho trovato su google".

Non esiste che l'informazione viaggi solo sulla banda larga.
Non esiste che si redigano comunicati stampa cercando di scopiazzare informazioni abbozzate dalla rete, senza ascoltare realmente un cd, senza aver visto davvero un film, senza essere stati fisicamente in un ristorante/discobar/live.

Divento una bestia.
Pare che l'informazione sia ormai generalizzata: che tutti possiamo sapere tutto di tutto: basta digitare "Notwist" in Google per avere informazioni sul grupo che sto ascoltando io in Loop. E domani, via mail, dirmi che sono fichissimi e che li hai sempre ascoltati.

Io li ascolto da ieri, non so chi siano, li aspetto in concerto e di più, nin zo.

Ebbasta con la googlelizzazione del sapere!
C'è una base pratica del sapere, checa**o.
E non è che son laureata in filosofia per caso, nè?
E' che quell'Aristoteli lì, forse aveva ragione quando distingueva la scienza etica da quella poietica?
Vabbè.
Mò ho il dente avvelenato.
Però il prossimo che mi dice che sa qualcosa solo perchè l'ha visto su internet o perchè ha confermato la net-bufala su antibufala.com, io lo uccido con uno degli starnuti che sto cacciando oggi.
Essi sono figli della madre di tutti i raffreddori: colpiscono con efficacia e debiliterebbero pure Mr. Vivin C.

8 commenti:

free0677 ha detto...

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Butch ha detto...

Ho letto su internet che il tuo ultimo post mi è piaciuto, ho sentito da un mio cugino che l'ha sentito da una pierre che mi consigliavano di lasciare un commento, la radio stamattina mi gracchiava di dirti che non sei la sola (al massimo la Sòla) a pensarla così. E se l'ho sentito via etere dev'essere vero. Ma a parte tutto, la notizia è che sto scrivendo la mia prossima sceneggiatura e sarà proprio su questo argomento: la demistificazione della realtà ad opera dei media, l'impoverimento collettivo delle nostre vite, i passi indietro che l'umanità sta facendo rapidamente, e la battaglia persa che intraprenderanno tre ragazzi che non vogliono gettare la spugna. Ovvio che non ti posso dire di più, sennò mi copi e diventi ricca e osannata al posto mio. Ma ne riparleremo, chissà, magari di persona: la speranza è l'ultima a morire! Tanti saluti dal pianeta precariato-roma-78.

Norma Desmond ha detto...

Cara, ricorda che se non fosse per La vita in diretta, Carmen Di Pietro non esisterebbe. Così va la vita. In diretta...

Michele ha detto...

Non é che non condivida, anche se per me é la nonna che riceve le agenzie stampa dalla TV.
Purtroppo questo fenomeno é vecchio quanto l'uomo, si tratta della "autorevolezza" della fonte: una volta era lo schiavo dello scriba dell'imperatore (molto vicino alle alte sfere), adesso é... sempre lui, moltiplicato nelle forme.

Michele ha detto...

Non é che non condivida, anche se é mia nonna che riceve le agenzie stampa dalla TV.
Purtroppo questo fenomeno é vecchio quanto l'uomo, si tratta della "autorevolezza" della fonte: una volta era lo schiavo dello scriba dell'imperatore (molto vicino alle alte sfere), adesso é... sempre lui, moltiplicato nelle forme.

fuco ha detto...

suvvia, se i media non parlano di te, vuol dire che non esisti!

ciao
a.


http://acnedizanzara.blogspot.com

Pelodia ha detto...

Quella terza persona plurale scatena istinti omicidi in TANTA gente.

Me compreso.

Sara ha detto...

io quella scienza poianica lì non la conosco... è la scienza che studia le poiane, vero?
che brava ragazza che sei...